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Mappature nei? Ecco cosa devi sapere

Mappature nei, cosa sono e perché sono importanti

Mappature nei perché se ne parla sempre più spesso? La risposta è immediata: prevenzione. Una parola oggi sempre più cara e rinomata per diffondere il sapere ed impedire così il verificarsi di fatti ed effetti indesiderati e dannosi.

Se riflettiamo, l’unico organo esposto ai nostri occhi è proprio la pelle. Ma gli abbiamo mai prestato la giusta attenzione?  In effetti, la pelle è un organo formato da diversi tessuti, e rivestendo il corpo umano svolge la funzione di protezione per l’organismo, ecco perché è importante proteggerla anche noi.

Uno dei peggiori rischi a cui può essere soggetta la nostra pelle è il melanoma, in particolare quello maligno. La mappatura dei nei è un programma di controllo sviluppato per diagnosticare il melanoma, possibilmente, nelle sue fasi precoci, identificando la comparsa o il cambiamento dei nei.

Primo step: a b c dei nei

I nei, o nevi, sono macchie persistenti e di colore scuro sulla pelle. Si formano infatti dall’accumulo di melanociti, le cellule produttrici di melanina, il pigmento alla base del colore della nostra cute. Si distinguono in base alla forma in nevi di Clark (i più comuni irregolari e marroni), i nevi di Miescher (cupiformi e bruni).

Essi possono essere presenti dalla nascita o comparire nel corso della nostra vita. L’importante è tenerli sempre d’occhio, perché anche quelli congeniti potrebbero riservarci pericoli, specie se mutano nel tempo.
Un autocontrollo dei nei è sicuramente il primo step da eseguire per verificare la presenza di un neo maligno. Importante è tener d’occhio la forma e il colore. Per tenere sotto controllo un neo basta ricordare le prime cinque lettere dell’alfabeto. Un neo deve sempre essere asimmetrico, con bordi irregolari, di colore scuro, con un diametro non superiore ai 6 mm, e privo di comportamenti anomali come evoluzione, emorragia o elevazione.

Secondo step: preparasi ad una visita

Prima di sottoporsi alla visita specifica presso un dermatologo specializzato, è bene tenere a mente alcuni accorgimenti. Evitare di svolgere l’esame quando si è abbronzati. Il colore scuro dell’abbronzatura potrebbe vanificare la buona riuscita della visita proprio perché andrebbe a coprire la presenze di tali macchie. Come l’abbronzatura anche il trucco, la barba, i peli folti potrebbero ostacolare la vista delle macchie. Altra cosa importante è individuare i possibili nei sospetti e in caso comunicare la presenza di questi al dermatologo prima della visita. Così come è bene comunicare la possibilità genetica di eventuali rischi. A questo punto rivolgersi a un professionista ed effettuare la vera e propria visita.

Terzo step: sottoporsi alle mappature nei

La visita consiste in un’indagine in cui il paziente viene, in un primo momento, disteso su un lettino. In questa fase lo specialista contrassegna ad occhio nudo i nei sospetti. In una seconda fase è previsto l’utilizzo del dermascopio. Uno strumento che consente una visione più diretta della pelle, si tratta infatti di un microscopio dotato di una luce polarizzata posto a contatto con la cute per analizzare lo strato intermedio della cute, il derma. Questo apparecchio permette di scattare delle foto le quali, nella fase successiva, verranno analizzate al computer. In certi casi l’apparecchio è già dotato di una telecamera che ci permette, in tempo reale, di analizzare e monitorare la natura e l’evoluzione dei nostri nei.

Se sei interessato alla mappatura nei e non l’hai ancora effettuata, ti informiamo che il nostro Poliambulatorio sta organizzando un Open Day dedicato proprio alla Mappatura dei Nei. Segui la nostra pagina Facebook e tieniti sempre aggiornato. Non esitare a contattarci.

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